Verso il Partito Democratico

Nicola Pizzillo




Cronaca
di Nicola Pizzillo
sabato 13 ottobre 2007

All’antivigilia delle elezioni primarie del 14 ottobre, si è tenuto presso il Cinema Di Francesca di Cefalù un incontro indetto dal comitato cittadino per il Partito Democratico. Presenti circa una cinquantina di persone. Ospiti l’on. Gaspare Vitrano del gruppo Margherita all’ARS, il candidato della lista Ecodem Gaspare Librizzi. Ha coordinato i lavori Luciano Luciani del circolo Margherita “F. Santi” , ha chiuso gli interventi il segretario dei DS Santa Franco.

Luciani ribadisce che non ha condiviso la scelta dei DS di appoggiare Guercio ma nello spirito del nascente partito cerca adesso il dialogo. Divisioni sono sempre esistite a Cefalù tra socialisti e cattolici e questo ha favorito le forze conservatrici, se si vuole essere forza di governo autonoma ed in grado di portare il cambiamento bisogna costruire un progetto comune così come sta avvenendo in campo nazionale.
Per Vitrano il Partito Democratico non deve nascere da una fusione a freddo tra due partiti ma da un’aggregazione più ampia e variegata come quella che ha votato l’Ulivo alle politiche. La Margherita è già un esperimento di promiscuità in quanto ricomprende quattro storie diverse. Nel nuovo partito non si devono creare fazioni l’un contro l’altro armate, l’imperativo è superare le divisioni ad ogni costo ricercando le ragioni dello stare insieme. Il problema di Cefalù non è un caso unico ma è molto frequente sul territorio e cita Misilmeri dove la Margherita è al governo della città con un assessore dei DS, avversato dal resto del suo partito. Sul modo di presentare le liste per le primarie si poteva fare di più ma è un pregio del sistema avere previsto una riserva del 50% per le donne che sono un patrimonio per la nostra società. Adesso è importante una grande partecipazione popolare alla giornata del voto, non importa per quale lista si esprima la preferenza. Tutti abbiamo le nostre buone ragioni per essere nel popolo dei Grillini ma non si può fare a meno dei partiti che sono lo strumento costituzionale di partecipazione democratica alle scelte delle istituzioni di cui sono l’anticamera.
Il rappresentante della lista degli Ecologisti Democratici Librizzi ripercorre le ragioni storiche che hanno portato a voler creare un nuovo partito in questa fase storica. Non si tratta di un’operazione di gruppi dirigenti ma sono le idee il collante del PD il quale deve essere capace di rappresentare i ceti deboli in una nuova fase di antipolitica che potrebbe aprire le porte ad altri poteri forti.

Infine Franco dei DS, candidata della lista regionale Genovese per Veltroni, afferma che il PD non è formato una sola componente ma è l’esatto contrario di ciò che sta accadendo a Cefalù. Non ripudia la sua scelta di alleanza con l’UDC locale, che si identifica nella persona di Guercio e non nell’on. Cuffaro, verso la cui gestione politica a livello regionale il suo partito mantiene le proprie critiche. Lo slogan della campagna elettorale “oltre le barriere per il cambiamento” è una scommessa per Cefalù ed è sulla scia delle aperture del segretario della Margherita Rutelli all’UDC nazionale, sfociata nell’adesione di Follini alla costruzione del nuovo partito. Rimarca l’apertura dell’amministrazione comunale a tutti i cittadini in maniera trasparente, l’azzeramento delle consulenze esterne che hanno contribuito al disastro delle casse comunali, ringrazia l’assessore Crisafi che si sta impegnando per evitare che il Comune dichiari il dissesto finanziario, evidenzia il risveglio delle associazioni culturali, da anni oscurate, che hanno contribuito con il loro impegno alla riuscita dell’estate cefaludese. Certo sarebbe stato più facile la vita sui banchi dell’opposizione ma la gente vuole risposte ai problemi quotidiani ed è dal governo che si possono trovare le soluzioni. La critica mossale di aver stretto la mano all’on. Cuffaro non la tocca, in quanto tale atto è stato dettato dal rispetto che nutre nei riguardi delle istituzioni, da chiunque rappresentate. Purtroppo il silenzio seguito dai DS non ha sortito effetti positivi nei confronti dell’altra componente, che continua della sua azione di contrasto senza comprendere che dal 15 ottobre DS e Margherita non esisteranno più e saremo tutti un’altra cosa. Non si sogna di fare appelli al non voto per le primarie anzi invita quanta più gente possibile a votare la lista nazionale per Veltroni in cui è candidato anche il dr. Curcio della Margherita.


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