Un festival che sa di buono

Paola Castiglia




Spettacoli e Cultura
di Paola Castiglia
venerdì 5 ottobre 2007
Di certo il prossimo 19 ottobre sarà una data particolarmente attesa. E i golosi genitori non dicano che sono  i bambini ad aspettare, perché il primo appuntamento – si spera di una lunga serie – col festival del gelato, sicuramente farà gola a molti. L’evento, per il quale Cefalù è stata scelta come capitale, vedrà per tre giorni spettacoli, musica e sapori di alto livello, con il coordinamento di un presentatore d’eccezione: Patrizio Roversi. Patrizio, famoso “velista per caso”, non sarà l’unico grande nome di questa attesa manifestazione del gusto. Con lui, infatti, si alterneranno per tre giorni i nomi di Paola Turci, Marina Rei, Max Gazzè e alcuni amati comici zeligiani, per festeggiare l’alimento estivo più amato, e consumato dal 90% della popolazione italiana, con statistiche che riferiscono una media di dieci chili all’anno per ogni italiano. La passione per questo capriccio del palato non registra battute di arresto, anzi: il consumo di gelato è aumentato del 4% rispetto allo scorso anno. Attorno a questa fredda, golosa, specialità sono nate molte leggende. Alcune con una certa base storica, che rivelano come già i popoli dell’antichità - greci, egizi, babilonesi e perfino cinesi - usassero refrigerare alcune sostanze dolci in inverno, per poterle utilizzare d’estate.

Gli Arabi, ad esempio, erano soliti mescolare la neve dell’Etna ai succhi di frutta, preparando lo “Sherbeth”, l’antenato della granita e del gelato artigianale per eccellenza.
Premesso che i prodotti siciliani, semplici e genuini, frutto di una saggezza millenaria e di un microclima particolarmente favorevole sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, approfondire il significato strategico di sicilianità al tempo della globalizzazione significa valorizzare la bontà e le salubrità del “local, portando avanti un progetto “globale” che impegni contestualmente le imprese e le istituzione per lo sviluppo dell’isola. In tal senso l’esperienza insegna che lo strumento più idoneo al superamento delle “barriere” locali del prodotto “made in Sicily” risiede nell’attività di promozione del prodotto stesso, e contestualmente del territorio da cui esso proviene.
Così, l’ideazione di una manifestazione-evento, unica in tutto il mezzogiorno d’Italia, che possa riproporre in forme nuove e originali l’universo del gelato artigianale siciliano, è quanto di meglio si possa fare per contribuire al rilancio culturale, turistico ed economico della patria di granite e sorbetti. L’elaborazione di un progetto sul gelato prende spunto da altre iniziative che già esistono nel panorama italiano degli eventi e delle manifestazioni di settore, spesso specializzate sull’intera filiera produttiva del gelato, dalle materie prime fino al confezionamento e alla distribuzione del prodotto finito, che si ripetono ogni anno con discreto successo.
Tuttavia, l’evento siciliano è stato progettato per contenere specificazioni ancora più forti circa territorialità, tradizione ed identità del prodotto. Sherbeth Festival 2007 vuole essere un evento all’insegna della migliore sicilianità: una guida gioiosa alla scoperta di una identità mediterranea, rintracciabile perfino nella storia del suo gelato artigianale. La struttura della manifestazione è stata appositamente progettata affinché tutti, artigiani del gelato e della granita, visitatori e media, possano apprezzare l’idea complessiva che caratterizza l’evento. Protagonisti assoluti il gelato artigianale siciliano e la sua madrina in senso stretto, la Sicilia capitale del “saper fare”, terra che lega al fascino la raffinata maestrìa degli artigiani del gelato.
Il Programma della manifestazione ha per obiettivo quello di trasmettere proprio questa “grandezza” del gelato tradizionale, che non teme confronti sul mercato, nel segno della modernità e della distinzione. Il pubblico e il mondo produttivo dell’alto artigianato del comparto e l’opinione pubblica saranno coinvolti e totalmente assorbiti da un programma senza precedenti. Il festival si presenterà come una bella passeggiata per il centro storico della cittadella medievale di Cefalù, trasformata per l’occasione nel “Villaggio del gelato”, in cui si percorreranno i “Sentieri del gusto” che condurranno ora alle degustazioni libere e a tema, ora ai laboratori del gusto, dove assistere dal vivo alla preparazione del gelato, più in là verso gare e premiazioni del gusto più buono e del più originale. Un tripudio di colori, di festa e di allegria, tra musica live, spettacoli di strada e classici della tradizione e del folclore isolano, primo tra tutti lo spettacolo dei “Pupi”. E così, partendo dalle origini storiche di gelato e granita, passando per le tradizioni e il folclore che li riguardano, si giungerà senza fatica alle particolarità olfattive e degustative delle materie prime che conferiscono ai nostri “gelati” un primato e un gusto difficilmente raggiungibili, temi trattati approfonditamente nei due grandi convegni preparati per l’occasione, cui interverranno maestri siciliani e personalità del comparto di tutto rispetto. La Sicilia, terra dai mille volti, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, regione ritenuta unanimemente una delle più complesse ed affascinanti dell'intera Italia, ha svolto sempre un ruolo importante negli eventi che hanno avuto come protagonisti i popoli del Mediterraneo. I suoi colori, i suoi sapori, gli aromi delle sue valli e i profumi che si irradiano dalle coste ventose hanno contribuito a perpetuare nei secoli il fascino di una terra talvolta dura ma ugualmente florida e ricca di possibilità. Per questa terra, per l'“asprezza” che contraddistingue chi vi vive e vi opera è stato coniato un apposito termine, tramandato a noi dall’arte e dalla cultura: “sicilianità”.

 


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