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Costituzione del Circolo Partito Democratico
Politica
di Nicola Pizzillo
martedì 15 gennaio 2008
«Il Pd, le cui forme future saranno definite con l’approvazione dello Statuto nei prossimi giorni è e sarà un partito nuovo e innovativo ma sarà un partito». Questa la convinzione alla base della conferenza stampa tenutasi oggi per presentare le migliaia di iniziative e appuntamenti in programma in tutta Italia per la campagna di insediamento dei Circoli territoriali del Pd, presso il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma, lo stesso luogo in cui lo scorso 15 ottobre Walter Veltroni festeggiava l’esito delle primarie.
Presenti il Segretario Walter Veltroni, il vice Dario Franceschini, il coordinatore della fase costituente Goffredo Bettini, il responsabile Organizzazione Andrea Orlando e la responsabile Sapere Maria Paola Merloni. «Il Pd, le cui forme future saranno definite con l’approvazione dello Statuto nei prossimi giorni – ha spiegato Bettini – è e sarà un partito nuovo e innovativo ma sarà un partito. Un partito che darà forza ai diritti degli elettori e riconoscerà però i diritti di chi ha deciso di impegnarsi nell’attività quotidiana».
«I circoli – ha sottolineato – sono la base del Pd, il modo di stare dentro il Pd. Questo partito ha cominciato a lavorare e vuole intervenire da subito sulle grandi questioni che interessano gli italiani, dalla sicurezza alla competitività. E, - ha aggiunto – i Circoli saranno anche i luoghi dove si mischieranno e incontreranno coloro che hanno militato per anni nei Ds e nella Margherita e coloro che per la prima volta, lo scorso 14 ottobre, hanno dichiarato con il voto di voler partecipare alla vita del Paese».
Un avvio insomma - quello dell’apertura dei primi Circoli e della consegna degli attestati - che segna il radicamento sul territorio del Pd. Un avvio sponsorizzato da centinaia e centinaia di “talenti italiani” che hanno prestato il loro volto e la loro partecipazione per fare di questo avvio un momento unico e da ricordare: da Massimiliano Fuksas che ha voluto testimoniare la sua «adesione a un progetto nuovo che riporti serenità al Paese» a Ettore Scola, da Lucio Dalla a Ignazio Marino, da Sabrina Ferilli a Umberto Veronesi. Ed ancora Massimo Carraro, Simona Dalla Chiesa, Maria Falcone, Luca Barbarossa, Raoul Bova, Carmine Donzelli, Carlo Lizzani, Corrado Guzzanti, Simona Marchini, Lidia Ravera, Carlo Ghezzi, Paolo Taviani e molti altri.
Insieme per un partito sempre più presente sul territorio. Tra le prime costituzioni, Bettini ha infatti ricordato quella di Viareggio, dove sono stati aperti 6 circoli e consegnati 1800 attestati su 3000 votanti alle primarie, superando quindi di gran lunga la somma degli iscritti precedenti ai due partiti Ds e Dl (500 iscritti).
Ma l’obiettivo è molto più arduo: 8500 sedi con un numero certamente superiore alla somma dei due partiti di origine. «Il Pd – ha quindi esordito il segretario nazionale Walter Veltroni - è un partito nuovo davvero. Lo Statuto lo dimostrerà».
«Siamo contenti – ha aggiunto - di lavorare con la costante attenzione, quasi da entomologi, per accompagnare i primi passi di questo partito. Ma soprattutto – ha sottolineato - siamo contenti per il lavoro fin qui svolto. In quattro mesi, perfettamente nei tempi che ci eravamo imposti, abbiamo costruito un percorso che si concluderà con il lavoro delle Commissioni».
«Il Pd sa di avere come soggetto fondatore – ha spiegato – quei 3 milioni e mezzo di persone che hanno partecipato alle primarie. E’ un partito che nasce con l’obiettivo di cambiare radicalmente questo Paese. Un partito che nasce in una stagione legata alla capacità delle forze politiche di dare al Paese stabilità e autorevolezza, perché è di questo che l’Italia – ha concluso - ha bisogno».
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