Lettera di Gaetano Lapunzina

Paola Castiglia




Lettere
di Paola Castiglia
lunedì 15 ottobre 2007

Nell’esprimere grande soddisfazione per la straordinaria partecipazione alle Primarie del Partito Democratico, che, a Cefalù, hanno fatto registrare una affluenza di oltre 600 elettori, e per il consenso espresso sulla Lista “Democratici con Veltroni”, da cui è conseguita l’elezione del dottore Salvatore Curcio all’Assemblea Nazionale, è opportuno rammentare, in riferimento al dato delle schede bianche nello scrutinio per l’Assemblea regionale, che la locale Dirigenza di Democrazia è Libertà La Margherita aveva da tempo manifestato, pubblicamente, un chiaro dissenso sulla composizione della Lista “Democratici con Genovese”, per la presenza, nel suo contesto, di elementi di contraddizione tali da disorientare, per l’esito delle recenti amministrative, l’elettorato di centro sinistra .
Ai più accorti non sarà sfuggito come, alla volontà manifestata dallo scrivente, nel corso del comizio di sabato 13 ottobre, diretta ad esprimere il consenso ad entrambe le liste, nazionale e regionale, e all’auspicio che, l’impegno assunto in termini personali (ed ovviamente mantenuto), fosse seguito anche dagli altri elettori, si accompagnasse la consapevolezza delle “difficoltà”, sul piano politico, che ciò, in concreto, potesse verificarsi.
La scelta compiuta, da buona parte dell’elettorato, di esprimere , attraverso una forma altamente democratica, il proprio dissenso, non può, quindi, essere ricollegata (come vorrebbero osservatori poco accorti o altrimenti interessati) né ad uno scollamento tra la base e la Dirigenza locale della Margherita, né, tantomeno, a fantasiose ricostruzioni circa “indicazioni fuorvianti” fornite dagli stessi Dirigenti in “separata sede”.
Tale ultima aberrante ipotesi è oltremodo offensiva per l’elettorato, perché presuppone che lo stesso non sia in grado di leggere la situazione politica e possa lasciarsi così facilmente fuorviare.
Chi si presta, viceversa, ad un esercizio democratico come quello delle primarie lo fa certamente con spirito libero e convinzione ed è dovere per la classe politica accettarne, responsabilmente, gli esiti, che, in questo frangente, appaiono di immediata lettura, legati alla presenza in Lista di esponenti della Segreteria cittadina dei Ds, accomunati al centro destra nell’esperienza amministrativa della Giunta Guercio.
Proprio per la evidente genesi del dissenso, ricollegabile, in via esclusiva, a questioni valide sul piano locale, ma al contempo di straordinaria e fondamentale importanza politica, confidiamo nella sicura capacità della Dirigenza provinciale del Partito di coglierne la reale essenza, che non nasce certo da disaffezione ma, al contrario, dal desiderio forte di riaffermare i valori sin’ora condivisi, anche in quella nuova dimensione che sarà il Partito Democratico.


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